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Marco Schirinzi - San Lorenzo - Foto 02

VERBALE DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Lunedì 28 Settembre 2015 alle ore 18.45  nella Sala Agape della Parrocchia S. Lorenzo m. in Isola del Liri si è riunito il CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE allargato ai rappresentanti delle varie realtà ecclesiali, per un momento di conoscenza e di confronto reciproco con Don Alfredo DI STEFANO, dal 26 settembre scorso nuovo Parroco di questa Comunità.

Sono presenti i Sigg. Membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale:

Domenico Alonzi, Suor Teresa Cordone, Luciana Costantini, Domenica Di Scanno, Rocco Di Vito, Suor Anna Farina, Antonio Fiorelli, Gianluca Giuliani, Tommaso Iafrate, Fernanda Marzatico, Vincenzo Marziale, Anna Maria Pantanella, Beniamino Piedimonte, Antonietta Raponi, Marisa Rocca, Nicola Scarnera, Gianni Urbini.

Risultano assenti: Loreto Iafrate, Marino Pantanella, Lucio Pizzuti e Angela Ranaldi.

Sono presenti, inoltre: Luigi Acrisio, Neera Alonzi, Carla Campagiorni, Egidio Capuano, Michele Carini, Livia Cellupica, Tecla Costantini, Ernesta Di Scanno, Loretana D’Orazio  Michela Gabriele, Marina Rea, Simona Rea, Amelia Ricca, Rosalba Rosati, M.Pia Sardellitti, Delia Teghini, Margherita Vatini, Roberta Zaccardelli.

Presiede l’incontro il Parroco, don Alfredo Di Stefano.

Redige il verbale la segretaria, M. Luciana Costantini.

L’incontro si apre con un momento di preghiera perché il Signore doni capacità di discernimento e disponibilità al rinnovamento, per fare della Parrocchia una vera comunità missionaria, con lo sguardo rivolto avanti, attenta agli altri e soprattutto ai più poveri.

La lettura del passo del Vangelo di Marco (6, 30-34) in cui Gesù invita i suoi discepoli a stare con lui in disparte e riposarsi un po’, ha dato modo a don Alfredo di puntare l’attenzione sulla parola “compassione”. E’ uno sguardo di tenerezza ed un gesto di amore di Gesù dinanzi alla stanchezza dei suoi e allo smarrimento della folla, “pecore senza pastore”. Lui non vuole che i discepoli facciano semplicemente delle cose, ma che sentano la sua amicizia, così anche noi, che non siamo dei superman, nei momenti di stanchezza e di fragilità dobbiamo stare con Dio e ristorare la propria vita per ritrovare la stella polare e camminare nella fede. Gesù insegna a guardare le persone con tenerezza e benevolenza, sempre, perché il nostro cuore entri in sintonia con l’altro ed esprima la gioia di stare al suo fianco. Sono gli stessi sentimenti che don Alfredo ha percepito al momento del suo ingresso in parrocchia e ne ha espresso gratitudine profonda, facendo suo un pensiero di S. Francesco “il Signore mi donò dei fratelli”.

Ha quindi richiamato il ruolo del Consiglio Pastorale Parrocchiale come luogo di comunione che costruisce la Chiesa, dando il ritmo alla comunità, in nome e come segno di Cristo.

Nel rivolgersi ai presenti con una domanda “Come state?” aggiungendo subito dopo “Come state nella fede? In chi credete?” don Alfredo ha precisato che solo il nostro credo riuscirà a convertire e a far star bene la comunità e che il benessere, sia fisico che spirituale, è sempre frutto di un impegno: occorre conoscere i bisogni, quelli propri e quelli degli altri, perché ciascuno e tutti stiano bene. E ciò per lui è fonte di gioia.

A questo punto è stata data la parola ai diversi Responsabili di Associazioni, Gruppi e Movimenti, che a turno hanno presentato a brevi cenni la propria realtà ecclesiale, riservandosi di essere più ampi e dettagliati nei vari incontri che si terranno nei prossimi giorni ed elencati nel calendario, accluso al presente verbale.

 

Ha quindi ripreso la parola don Alfredo, che alla domanda “Cosa fare?” ha dato una triplice risposta: occorre trovare un po’ di tempo per noi, per Lui e per gli altri.

Il CPP deve essere una presenza significativa all’interno della comunità, quindi occorre che i suoi membri curino la propria formazione e la propria crescita cristiana con la partecipazione, possibilmente quotidiana, alla S. Messa, con forte spirito di collaborazione e di corresponsabilità per la vita della comunità e non semplicemente all’interno del proprio gruppo di appartenenza, perché la bellezza del gruppo riflette quando vive la comunità.

Esprime e motiva il suo desiderio di tenere la chiesa parrocchiale sempre aperta, con le indicazioni bene in evidenza dell’orario delle SS. Messe, di preparare bene e animare la liturgia, non solo domenicale, di uscire dalla sacrestia per andare nelle strade, conoscere, avvicinare, incontrare, chiamare, cosa che lui ha già incominciato a fare, scoprendo un paese sempre più bello e ricco di significati, a partire dalla stessa cascata, simbolo della grazia di Dio, incessante, e dallo stesso fiume che prima di gettarsi si biforca e poi si riunisce, modello perfetto del nostro vivere, del nostro operare,  del nostro rapportarci agli altri.

Ha invitato ad accogliere nuove persone, anche quelle che apparentemente sembrano lontane o antipatiche, perché la Chiesa è convocazione, è casa di tutti e si è augurato che nessuno vada via.

Ci sono sfide da affrontare, prime fra tutte, i fanciulli con i loro genitori ed i giovani e dinanzi alle invitabili difficoltà suggerisce di non lamentarsi, ma di trovare la via giusta. E’ necessario mettere in moto la vita della parrocchia, approfittando di questo momento di curiosità iniziale e di aspettative, che non possono andare deluse ed il cammino deve essere compiuto, passo dopo passo, domenica dopo domenica, insieme.

Ha ricordato alcune tappe importanti, che ritmano il cammino pastorale, dall’inizio dell’anno catechistico, possibilmente domenica 4 ottobre, alla festa della Madonna di Loreto, il 10 dicembre, ma anche il cammino della Chiesa con l’Anno giubilare sul tema della misericordia, i Centri di ascolto, l’attenzione alle periferie esistenziali e geografiche.

Ha descritto se stesso come un grande sognatore, che lo porta a desiderare occasioni importanti per la comunità, come un’assemblea di città o momenti di festa con i ragazzi in piazza e ha invitato tutti a non scoraggiarsi e a non scoraggiarlo perché lui è contento di essere in questa parrocchia e per questa parrocchia vuole che si lavori con spirito di gruppo, senza particolarismi e rivendicazioni, perché, con un richiamo al Vangelo di domenica scorsa, “anche gli altri sono dei nostri” e basta “un bicchiere d’acqua”, dato da ognuno per togliere la sete di molti.

Ha sollevato il problema degli orari delle Messe domenicali –ben sette in tutto il territorio parrocchiale- con difficoltà a celebrarle tutte lui da solo, che tra l’altro ama a fine celebrazione sostare con i fedeli per dialogare o semplicemente scambiarsi un saluto. Non propone soluzioni preconfezionate, ma affida al CPP il compito di presentare proposte diverse e fattibili sui vari temi affrontati in questa sede.

Con l’augurio che da questo incontro si esca tutti più forti e motivati, dandosi appuntamento come CPP  alla fine di ottobre, la seduta viene sciolta alle ore 20,30.

 

La segretaria                                                                                                 Il Parroco

M.Luciana Costantini                                                                           Don Alfredo Di Stefano

 

 

 

 

CALENDARIO DEGLI INCONTRI

del Parroco

con le realtà ecclesiali della Parrocchia

 

DOMENICA  27 SETTEMBRE 2015

Ore 18.00      a S. Lorenzo S. Messa per la Festa di S. Vincenzo de’ Paoli

Ore 19.00      nella Sala Agape incontro con il VOLONTARIATO VINCENZIANO

 

LUNEDI  28 SETTEMBRE nella Sala Agape

Ore 18,45      CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

 

MARTEDI  29 SETTEMBRE nella Sala Agape

Ore 16,30      incontro con il GRUPPO DEL VANGELO

Ore 18,45      incontro con i  CATECHISTI

 

MERCOLEDI  30 SETTEMBRE nella Sala Agape

Ore 18,45      incontro con  CARITAS – UNITALSI – DONATORI SANGUE ‘FRATRES’ – ASS. ‘CUORE AMICO’

 

GIOVEDI  1  OTTOBRE nella Sala Agape

Ore 18,45      incontro con l’AZIONE CATTOLICA

Ore 21.00      CONSIGLIO PER GLI AFFARI ECONOMICI

 

VENERDI  2 OTTOBRE nella Sala Agape

Ore 16,30      incontro con il GRUPPO DEGLI UOMINI DEL VENERDI

Ore 21.00      incontro con il GRUPPO DEI PORTATORI

 

SABATO  3 OTTOBRE nella Chiesa di S. Antonio

Ore 16,30      incontro con il RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO

 

LUNEDI  5 OTTOBRE nella Sala Agape

Ore 18,45      incontro con il MOVIMENTO DEI FOCOLARI

nella Chiesa del Divino Amore

Ore 21.00      incontro con i fedeli di CAPITINO

 

MERCOLEDI  7 OTTOBRE nella Chiesa di S. Giuseppe (al termine della S. Messa)

Ore 18.30      Incontro con il GRUPPO DI PREGHIERA DI PADRE PIO

VENERDI  9 OTTOBRE nella Sala Agape

Ore 21.00      incontro con tutti i membri delle tre CONFRATERNITE

 

Parrocchia San Lorenzo – Verbale CPP 28 settembre

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Don Alfredo Comune di Isola

SALUTO COMUNE DI ISOLA

28 SETTEMBRE 2015

Un grazie per questo invito, mi fa sentire, subito parte della vostra e nostra comunità civile.

Grazie al Signor Sindaco per le parole di sabato sera e per questo momento semplice, ma vero e concreto.

Grazie a voi assessori e consiglieri per l’apporto responsabile di ciascuno di voi per edificare questa città e anche per la critica costruttiva e leale per il bene di tutti, dove ognuno deve sentirsi rappresentato.

 

Cosa si nasconde nel cuore di questa città? E’ la domanda che sabato sera, ieri domenica e stamane, mi torna continuamente nella mente.

Passeggiando per i suoi vicoli, incontrando i primi volti, stringendo mani e facendo memoria di nomi e cognomi, il mistero inizia pian piano a rivelarsi, i cuori si aprono, le porte si spalancano, come le porte del Comune stamane.

 

Mi chiedo: come andare incontro alle persone, inserirsi in questa città, dove possono esistere, come ovunque, pregiudizi, tensioni, diffidenze, nei confronto della realtà ecclesiale che qui rappresento?

 

Mi viene in aiuto il Vangelo. I Vangeli parlano di Gesù e del suo contatto con le città che egli attraversava, in particolare la città di Gerusalemme.

Il modo di entrarvi di Gesù nella città  non è mai timoroso, diffidente, riservato, cauto, ma aperto, benevolo e conciliante.

 

Così vorrebbe essere la mia presenza, in questa città che voglio imparare a conoscere e ad amare.

Così voglio anche io entrarvi: non armato di pregiudizi, benevolo, aperto al dialogo e all’ascolto, alla collaborazione intelligente, per conoscere la sua storia, i suoi palazzi, le sue persone.

 

Ma vorrei dire a questa città e a voi, ciò che disse S. Giovanni Paolo II: aprite il vostro cuore a Cristo, permettete a lui di parlare per imparare ad accogliere ogni persona.

 

Il Vangelo è una grande opportunità per rinnovare la vita anche della nostra città:

 

  • Passare dalle polemiche sterili all’interesse per la vita, soprattutto per chi è malato, debole, anziano.
  • Tenere vivo tra le generazioni il senso delle tradizioni e il rispetto per l’ambiente, perché solo la bellezza e l’ordine, sono capaci di educare le nuove generazioni.
  • Non aver paura dello straniero che entra nella nostra città, essi sono un prezioso segno dei tempi, che ci sveglia e ci interroga, è l’ autentico povero della nostra società europea. Essi non sono una presenza fastidiosa e né una maledizione, ma una chance per il rinnovamento della nostra città e del nostro stile di vita, educandoci all’accoglienza, alla generosità, alla vita condivisa.

 

Ho un sogno: riflettere con voi, in altri momenti, appartandoci in qualche luogo tranquillo,  sul discorso evangelico della montagna, le Beatitudini, per lasciarci ispirare da tale discorso in tutte quelle forme di comportamento pubblico che da esso sono previste.

 

Nel frattempo, come comunità parrocchiale apriamo le porte dei nostri servizi per una maggiore collaborazione. L’esistente già è una grazia, quello che si è fatto fino a ieri dovrà  continuare:

 

– l’educazione di fanciulli (impegno nella catechesi, il tempo estivo e l’accompagnamento e sostegno operato dalla presenza delle Piccole Francescane della Chiesa;

– il supporto alle famiglie e l’ ascolto nel  centro Caritas per  rispondere ai bisogni immediati e urgenti;

– il rapporto con  malati in famiglia e quelli nelle case di salute presenti nel territorio:  soprattutto inizieremo un accompagnamento spirituale presso l’Hospice.

Le case delle Suore della Carità e delle Suore  Povere Figlie della Visitazione di Maria SS.ma, la Salus. Esse sono una bella testimonianza. Invecchiare è difficile, ma è bello.

– uno sguardo verso gli anziani, riconoscendo il loro valore e promuovendo spazi per loro.

– i fenomeni del disagio giovanili e la riscoperta dei valori, la bella realtà della movida, ma anche gli  interrogativi che pone. Prevenzione e cura come? Il coraggio di educare, animando il loto tempo libero con attività varie: teatro musica, sport.

– un salto di qualità della cultura, alcuni fallimenti educativi forse provengono dal non saper spesso discernere e anticipare il futuro. Si necessita un ponte con la Scuola e la responsabilità di noi Chiesa e di tutta la  realtà civile. Le case editrici e le tipografie presenti in questo territorio dicono la passione che mai deve venire meno per la lettura, fonte autentica di formazione di ogni generazione.

– un’attenzione al serio problema della disoccupazione guadando ad un passato di cartiere ricco e significativo e a quei legami con la Francia in particolare, forse nuovi ponti con l’Europa potrebbero aiutarci ad uscire da questa seria difficoltà per molte famiglie e per  i nostri giovani?

 

Per questo credo potrà essere utile uno spazio di riflessione seria e serena da istituzionalizzare, fatto da un gruppo di persone, individuate dalla realtà civile e da quella ecclesiale:

 

Un’agorà del sociale. Uno spazio di riflessione sul futuro della nostra città a partire dai bisogni di chi vive in situazioni di povertà e di fragilità. Non solo un approccio con un taglio assistenziale, non confinato solo in aspetti solidaristici, ma chiederci quali le vie dove far convergere le sinergie di tutti per ridare slancio ad una ripresa economica, culturale, etica sociale della nostra città e del territorio?

 

Auguro di camminare insieme con umiltà, consapevoli delle nostre possibilità, ma anche coraggiosamente, fiduciosi nella potenza di Dio, verso un impegno urgente sempre più umanitario. Buon cammino!

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SALUTO A DON ALFREDO – Chiesa di S. Lorenzo – SABATO 26 SETTEMBRE 2015

E’ un compito ed un piacere per me rivolgere il saluto ed il ringraziamento di tutta la comunità di S. Lorenzo a Sua Eccellenza Mons. Gerardo Antonazzo, vescovo della diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo, che come padre amorevole guida questa porzione di Chiesa attento alle esigenze dei suoi figli, consapevole dei doni concessi a tutti –presbiteri, religiosi e laici- sapiente nei suoi giudizi, prudente nelle sue decisioni. Ed ha per noi operato una scelta, che ci ha portati ad accogliere questa sera un nuovo parroco nella persona di don Alfredo Di Stefano, che ha accettato con favore e con disponibilità il nuovo incarico pastorale.

“Benvenuto tra noi, don Alfredo!”. Te lo dico a nome di tutta la Comunità parrocchiale, che ti accoglie, ti abbraccia, ti si stringe intorno, pronta a fare con te un altro tratto di strada nel suo cammino di vita e di fede.

Abbiamo una lunga e ricca storia alle spalle di cui forse non teniamo debito conto, ripiegati come siamo un po’ troppo sul presente, attualmente così faticoso ed incerto che sembra toglierci il fiato. E invece, proprio se riusciamo a guardare indietro, consapevoli e attenti all’oggi, avremo la capacità di spingere lo sguardo avanti, verso percorsi ancora imprecisi, ma di certo nuovi e percorribili. E tu, don Alfredo, sarai al nostro fianco, camminerai con noi, sollecitando i più pigri, richiamando i più riottosi, anelante verso la meta ma capace di stare al passo con gli ultimi, perché nessuno vada perduto.

La realtà parrocchiale di S. Lorenzo si intreccia strettamente con la vita e la storia del paese, nei suoi momenti di difficoltà e nei periodi di maggior splendore: è stata davvero la “casa” degli Isolani, luogo di preghiera e di culto, di incontro e di confronto, di crescita spirituale ed umana per intere generazioni, ma è stata anche rifugio, purtroppo, non sempre sicuro -pensiamo alla strage del 1799- e luogo di protesta; è stato punto di riferimento per famiglie, giovani, ragazzi, in alternativa alla strada, che, oggi insieme ai tanti locali pubblici così variegati e allettanti, è tornata ad essere per piccoli e grandi luogo, sì, di incontro e di ritrovo, ma non di crescita educativa e di aggregazione costruttiva.

Il tessuto sociale sembra essersi sfilacciato, complice la crisi economica, così lunga e persistente da quando la voce delle campane non si confonde più con il suono delle sirene delle fabbriche.

La mancanza di lavoro, la chiusura di attività commerciali, la fatica di quelle che coraggiosamente insistono, la mobilità, il pendolarismo, la precarietà dominante in ogni ambito di vita –lavoro, affetti, sentimenti, relazioni sociali, rapporti umani…- sono elementi che pesano sulla vita di una parrocchia e sulla sua missione.

Ma tu, don Alfredo, e noi con te sapremo intraprendere un cammino antico e sempre nuovo che avrà la comunità tutta come protagonista e le associazioni, i gruppi, i movimenti, di cui la parrocchia di S. Lorenzo è ricca e fiera, saranno semplicemente dei “ponti” che creano legami, amicizia, solidarietà e significano passaggio, comunicazione, connessione di idee e di parole, di ideali e di realtà. E non sarà difficile per noi che di ponti ce ne intendiamo ed ai ponti dobbiamo la nostra stessa esistenza di isola legata al mondo. Grazie.

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San Lorenzo Martire - Mons Alfredo Di Stefano - Non si ancora spento

Saluto alla comunità di don Alfredo

Saluto 26 Settembre 2015

 

Il nostro cammino ha avuto inizio con questa  significativa celebrazione, presieduta da Lei Eccellenza e concelebrata da voi carissimi sacerdoti.

Lei Eccellenza ed ognuno di voi sacerdoti confratelli ed amici, ringrazio di vero cuore.

Ma soprattutto ringrazio voi comunità di san Lorenzo, con le sue espressioni e realtà, belle e vive, che la compongono. Ringrazio l’ intera città di Isola del Liri, rappresentata dal suo Sindaco, assessori  e consiglieri. Ringrazio gli amici tutti provenienti da Sora e  altrove.

“ Maestro quell’uomo non era dei nostri”. Chiunque semina amore e dona speranza agli altri, ovunque si trovi, è dei nostri. Il mondo infatti appartiene a chi lo rende migliore.

Carissimi, io sono chiamato a diventare uno dei vostri, uno di voi,  uno di casa e voi mi aiuterete a diventarlo, condividendo i giorni che il Signore ha pensato e previsto per noi.

         Cosa siamo chiamati a fare insieme? “Ognuno a dare un bicchiere di acqua”. Gesù fa semplice la vita di una comunità: insieme dissetarci di Cristo,  insieme buttarci dentro la sete, la vita degli altri, come se fosse la nostra.

L’immagine dell’acqua  è forte in questa città: la sua cascata è conosciuta in tutto il mondo.  La vita sia, allora,  come una cascata perenne, capace di dissetare tutti e tutto.

         Come faremo questo insieme?  La soluzione non è in una mano tagliata, ma in mani  che sanno donare,  che si adoperano a costruire la città a dimensione d’uomo, più bella e giusta; in piedi  che percorrono i sentieri degli amici, dove tutti sono amici,  perché amici di Dio; in occhi che sanno contare le stelle.

Guarda il cielo e conta le stelle “: dice Dio ad Abramo, quelle stesse stelle  che ricordano il 10 Agosto, festa di San Lorenzo, nostro patrono.