Author : E. Redazione

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SALUTO A DON ALFREDO – Chiesa di S. Lorenzo – SABATO 26 SETTEMBRE 2015

E’ un compito ed un piacere per me rivolgere il saluto ed il ringraziamento di tutta la comunità di S. Lorenzo a Sua Eccellenza Mons. Gerardo Antonazzo, vescovo della diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo, che come padre amorevole guida questa porzione di Chiesa attento alle esigenze dei suoi figli, consapevole dei doni concessi a tutti –presbiteri, religiosi e laici- sapiente nei suoi giudizi, prudente nelle sue decisioni. Ed ha per noi operato una scelta, che ci ha portati ad accogliere questa sera un nuovo parroco nella persona di don Alfredo Di Stefano, che ha accettato con favore e con disponibilità il nuovo incarico pastorale.

“Benvenuto tra noi, don Alfredo!”. Te lo dico a nome di tutta la Comunità parrocchiale, che ti accoglie, ti abbraccia, ti si stringe intorno, pronta a fare con te un altro tratto di strada nel suo cammino di vita e di fede.

Abbiamo una lunga e ricca storia alle spalle di cui forse non teniamo debito conto, ripiegati come siamo un po’ troppo sul presente, attualmente così faticoso ed incerto che sembra toglierci il fiato. E invece, proprio se riusciamo a guardare indietro, consapevoli e attenti all’oggi, avremo la capacità di spingere lo sguardo avanti, verso percorsi ancora imprecisi, ma di certo nuovi e percorribili. E tu, don Alfredo, sarai al nostro fianco, camminerai con noi, sollecitando i più pigri, richiamando i più riottosi, anelante verso la meta ma capace di stare al passo con gli ultimi, perché nessuno vada perduto.

La realtà parrocchiale di S. Lorenzo si intreccia strettamente con la vita e la storia del paese, nei suoi momenti di difficoltà e nei periodi di maggior splendore: è stata davvero la “casa” degli Isolani, luogo di preghiera e di culto, di incontro e di confronto, di crescita spirituale ed umana per intere generazioni, ma è stata anche rifugio, purtroppo, non sempre sicuro -pensiamo alla strage del 1799- e luogo di protesta; è stato punto di riferimento per famiglie, giovani, ragazzi, in alternativa alla strada, che, oggi insieme ai tanti locali pubblici così variegati e allettanti, è tornata ad essere per piccoli e grandi luogo, sì, di incontro e di ritrovo, ma non di crescita educativa e di aggregazione costruttiva.

Il tessuto sociale sembra essersi sfilacciato, complice la crisi economica, così lunga e persistente da quando la voce delle campane non si confonde più con il suono delle sirene delle fabbriche.

La mancanza di lavoro, la chiusura di attività commerciali, la fatica di quelle che coraggiosamente insistono, la mobilità, il pendolarismo, la precarietà dominante in ogni ambito di vita –lavoro, affetti, sentimenti, relazioni sociali, rapporti umani…- sono elementi che pesano sulla vita di una parrocchia e sulla sua missione.

Ma tu, don Alfredo, e noi con te sapremo intraprendere un cammino antico e sempre nuovo che avrà la comunità tutta come protagonista e le associazioni, i gruppi, i movimenti, di cui la parrocchia di S. Lorenzo è ricca e fiera, saranno semplicemente dei “ponti” che creano legami, amicizia, solidarietà e significano passaggio, comunicazione, connessione di idee e di parole, di ideali e di realtà. E non sarà difficile per noi che di ponti ce ne intendiamo ed ai ponti dobbiamo la nostra stessa esistenza di isola legata al mondo. Grazie.

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San Lorenzo Martire - Mons Alfredo Di Stefano - Non si ancora spento

Saluto alla comunità di don Alfredo

Saluto 26 Settembre 2015

 

Il nostro cammino ha avuto inizio con questa  significativa celebrazione, presieduta da Lei Eccellenza e concelebrata da voi carissimi sacerdoti.

Lei Eccellenza ed ognuno di voi sacerdoti confratelli ed amici, ringrazio di vero cuore.

Ma soprattutto ringrazio voi comunità di san Lorenzo, con le sue espressioni e realtà, belle e vive, che la compongono. Ringrazio l’ intera città di Isola del Liri, rappresentata dal suo Sindaco, assessori  e consiglieri. Ringrazio gli amici tutti provenienti da Sora e  altrove.

“ Maestro quell’uomo non era dei nostri”. Chiunque semina amore e dona speranza agli altri, ovunque si trovi, è dei nostri. Il mondo infatti appartiene a chi lo rende migliore.

Carissimi, io sono chiamato a diventare uno dei vostri, uno di voi,  uno di casa e voi mi aiuterete a diventarlo, condividendo i giorni che il Signore ha pensato e previsto per noi.

         Cosa siamo chiamati a fare insieme? “Ognuno a dare un bicchiere di acqua”. Gesù fa semplice la vita di una comunità: insieme dissetarci di Cristo,  insieme buttarci dentro la sete, la vita degli altri, come se fosse la nostra.

L’immagine dell’acqua  è forte in questa città: la sua cascata è conosciuta in tutto il mondo.  La vita sia, allora,  come una cascata perenne, capace di dissetare tutti e tutto.

         Come faremo questo insieme?  La soluzione non è in una mano tagliata, ma in mani  che sanno donare,  che si adoperano a costruire la città a dimensione d’uomo, più bella e giusta; in piedi  che percorrono i sentieri degli amici, dove tutti sono amici,  perché amici di Dio; in occhi che sanno contare le stelle.

Guarda il cielo e conta le stelle “: dice Dio ad Abramo, quelle stesse stelle  che ricordano il 10 Agosto, festa di San Lorenzo, nostro patrono.