Author : E. Redazione

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San Lorenzo Martire ® - 2016 03 26 - Echi di VITA - N 30 - Splash

Echi di Vita N°30 – Non è qui …è Risorto!

Non è qui, è Risorto: questo l’annuncio al sepolcro. Il Signore Gesù, che non può essere traenuto, ostacolato nel suo cammino, è deciso a realizzare un mondo nuovo, a donarci cuori nuovi.

Ma io dico a ciascuno di voi che il Risorto è presente nella nostra bella e variopinta Assemblea liturgica. E se il Risorto è in essa, allora, noi non siamo più i discepoli bloccati dai loro timori,
angosciati dai loro tradimenti, spaventati dai loro rinnegamenti.
Se Egli è presente, noi siamo nuovi.
Se non siamo nuovi, Egli non è presente!
Cosa ci dona, allora, la Pasqua?
Gesù si preoccupa delle lacrime di Maria di Magdala. Il mondo è un immenso pianto, ma la Pasqua diventa un immenso parto, perché genera vita, speranza, nuovi orizzonti, lacrime asciugate.
Ecco la vioria della vita. Pasqua è credere che con Dio la vita non finisce mai. Maria vede il sepolcro spalancato. Fuori è primavera e si sente l’ansia, l’urgenza, il fremito, la voglia di correre. Maria sente che deve correre, perché sta nascendo un nuovo giorno. Corre al sepolcro con le altre donne per accarezzare Gesù un’ultima volta.

Si dice che i sapieniti camminano, i giusti corrono, gli innamorati volano. Arrivare per primi, significa capire il significato della resurrezione. Chi ama e si sente amato, capisce di più, capisce prima, capisce più a fondo. Per chi ama, nulla è mai finito! E per l’amore tuo è prezioso dell’amato, tuo è degno di venerazione.

Ma ciò che porterà le donne a credere è nascosto in un verbo: ricordatevi. Le donne credono perché ricordano. Chi ama non dimentica. Tuo ciò che vivremo nell’amore non andrà perduto, non potrà essere vinto dalla morte.

Pasqua è meere il nostro respiro nell’immenso soffio di Dio. Egli ci invita a respirare Cristo, Colui che è vivo. Pasqua è la festa dei macigni rotola$ via dal cuore e dall’anima. Nel giardino dove
c’è il sepolcro c’è la primavera.

Il mio augurio è che sia sempre primavera nel vostro cuore. Quella vita che avete dentro e che è animata ancora di più dalla fede nel Cristo Risorto, contagi quanti ci sono vicini e anche oltre e con$nui a gorgogliare viva, nonostante tuo.

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San Lorenzo Martire ® – 2016 03 26 – Echi di VITA – N 30

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Peregrinatio SS Crocifisso Chiesa Maria Santissima Immacolata

Papa Francesco con la semplicità che contraddistingue il suo pontificato, ha annunciato al mondo che dal giorno dell’Immacolata Concezione, 8 dicembre al 20 novembre 2016, si sarebbe svolto un Giubileo Straordinario:il Giubileo della Misericordia.

Grande è il progetto: la Misericordia è l’architrave che sorregge la vita della Chiesa e del cristiano. Tutti siamo stati chiamati a vivere e a far vivere questo grande Dono di Dio. Le tre Parrocchie della nostra città di Isola del Liri insieme con la parrocchia di Castelliri hanno voluto che fosse proprio Gesù Crocifisso a parlare della sua Misericordia; e come il Giubileo è straordinario, così questo evento che raccontiamo è stato un Dono stupendo per il cuore degli isolani e di tutti quelli che lo stanno vivendo in questi giorni di grazia.

L’immagine miracolosa di Cristo sofferente crocifisso che è venerata in Isola del Liri è stata da sempre custodita nella Chiesa di Sant’Antonio da Padova e, oltre alle giornate estive a Lui dedicate, era possibile ed emozionante vedere il S.S. Crocifisso quando per antica tradizione si richiedeva la “scopritura”: la Sacra Immagine veniva mostrata ai fedeli facendo scendere il velario che la copre, soprattutto quando, per gravi necessità o per un infermo in pericolo di vita, ci si affidava alla Misericordia di Dio.

Tutto questo è una premessa doverosa per far comprendere lo stato d’animo che ha accompagnato questo periodo quaresimale di missione, particolarmente nel nostro territorio. Dopo una prima settimana nella quale la Santissima Immagine è uscita dalla sua “nicchia” ed ha sostato a Castelliri, insieme alla Reliquia della Santa Croce l’abbiamo finalmente accolta nella nostra parrocchia Maria Santissima Immacolata dal 29 Febbraio al 7 Marzo.

Abbiamo vissuto una forte emozione quando l’icona del Figlio di Dio in Croce è stata posizionata accanto all’immagine di Maria, sua Madre terrena. Ogni mamma poteva immedesimarsi in Maria. Potevamo contemplare il dolore silenzioso di Maria accanto ad un figlio in croce ma allo stesso tempo l’esultanza grande del suo cuore che sapeva della sua morte e della sua resurrezione per l’umanità.

Tra le varie e bellissime collocazioni, questa è stata l’occasione unica e straordinaria di vedere Cristo e Maria insieme, e con questi sentimenti nel cuore abbiamo iniziato le prime due giornate con i centri d’ascolto dislocati in varie case, in modo da coprire tutto il nostro territorio spirituale.

In questi centri di ascolto nelle famiglie ci siamo fermati a riflettere e a dialogare sull’incontro con la Misericordia di Dio e sull’essere perdonati e chiamati al perdono.

Il mercoledì tutti in Chiesa: Suor Annamaria ci ha fatto riflettere su “L’Amore non amato” (S. Francesco di Assisi), e il giovedì abbiamo vissuto un intenso Roveto Ardente di Intercessione davanti al Santissimo Sacramento per tutti i malati e i sofferenti.

Ogni giornata iniziava con l’Adorazioni Eucaristica, la visita agli anziani e/o ai malati da parte di Don Roberto e di Suor Annamaria; e dopo i vespri si concludeva ogni serata con un itinerario spirituale molto intenso.

Particolarmente forte è stata la serata del venerdì con la Via Crucis delle ore 21.00; subito dopo per volere di Papa Francesco, nella nostra parrocchia come in tutto il mondo, è stato esposto per 24 ore Gesù Sacramentato.

Durante la veglia notturna, oltre ai canti, alle preghiere, ai silenzi riflessivi, è stato possibile per tutti celebrare il sacramento della Riconciliazione con Don Roberto e Don Giuseppe.

Sabato sera abbiamo vissuto un momento di intensa spiritualità mariana, per vivere la Misericordia alla scuola di Maria: la sua esemplarità è sempre un punto fermo per la nostra vita, un dono di Dio che non ci abbandona mai.

Ogni notte in Parrocchia c’è stata la veglia notturna per non lasciare incustodita l’icona del Crocifisso: spontaneo e amato è stato il sacrificio fatto con semplice venerazione da alcuni fedeli.

La riflessione costante di questa settimana è stata rivolta al cuore del Padre che nella sua Misericordia accoglie il Figlio, i figli. Questo tema è stato affrontato iniziando con semplicità nelle famiglie, ma è stato riproposto fortemente durante le Celebrazioni da Don Roberto, e completato ancor più da Suor Antonella durante il Giubileo dei Cresimandi, al quale abbiamo partecipato come momento conclusivo della missione parrocchiale.

Il Vescovo che aveva accolto il Crocifisso a Castelliri nella sua tappa inaugurale, con lo stesso calore, ha parlato e abbracciato centinaia di ragazzi che faranno la Cresima quest’anno.

Con questo bagaglio prezioso nel cuore andiamo verso la Pasqua del Nostro Signore Gesù Cristo, grati a Dio per quanto ha seminato tra di noi, e per quanto ancora seminerà in questo Anno speciale.

Marisa Peticca

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Valentina Abballe

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San Lorenzo Martire ® - 2016 03 12 - Echi di VITA - N 28

Echi di Vita N°28 – V DOMENICA DI QUARESIMA

Una donna trascinata lì a forza, una persona nell’angoscia di morte, e Gesù senza sapere se è colpevole o meno prende le sue difese. Chiunque ha diritto di vivere, a ciascuno è data una ulteriore possibilità. Accusare, fare giustizia da sé, desiderare la morte dell’altro, non può mai costituire l’atteggiamento del cristiano, bensì che l’altro viva sempre.

Gesù sa cogliere sempre la sofferenza di chi gli è dinanzi e mai il suo peccato, il suo sguardo è rivolto verso il basso, evita perfino di fissarti e di incrociare il tuo sguardo, rimane solo con te, nel silenzio più profondo, si alza e si pone dinanzi a te con il rispetto più grande, si avvicina e parla al tuo cuore.

Dove sono? Coloro che sanno solo vedere sempre il male, pensare in negativo, giudicare senza comprendere, lanciare le pietre seppellendo gli altri, dove sono?

Costoro devono scomparire, non possono far parte del cerchio degli amici, nemmeno degli spazi delle nostre comunità, sono chiamati a convertirsi.

Gesù, ogni domenica, scrive nel cuore delle nostre assemblee liturgiche, non più nella polvere, e dice le stesse parole dette alla donna del Vangelo di oggi: tu non sei peccato, non sei un’adultera, ma una donna.

Ecco il mistero della nostra vita: uomini e donne fragili, ma veri e capaci di amare, di amare molto e per questo perdonati. Basta una parola del Vangelo a cambiare la vita: tutto è cancellato, dimenticato, azzerato, perché Dio ha fiducia e sa vedere oltre e tu?

Don Alfredo Di Stefano

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San Lorenzo Martire ® – 2016 03 12 – Echi di VITA – N 28

 

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San Lorenzo Martire ® - 2016 03 01 - Peregrinatio SS.mo Crocifisso Don Roberto - IMG_7777

PEREGRINATIO SS.mo CROCIFISSO: SECONDA SETTIMANA DELLA MISSIONE POPOLARE

Lunedi 24 febbraio 2016, alle ore 18:00, la comunità parrocchiale Maria S.S. Immacolata Concezione ha dato inizio, con l’arrivo dell’icona del Crocifisso dalla sua prima tappa nella parrocchia di Castelliri, attraverso canti di gioia animati dal coro parrocchiale, alla seconda settimana della missione popolare. Questa missione condivisa è frutto di una decisione interparrocchiale, delle tre parrocchie di Isola del Liri e di quella di Castelliri, per sottolineare l’appartenenza a una “grande comunità” che vede riunite tutte le chiese della zona. In realtà, come ha detto don Roberto nell’omelia del giorno, è stato Gesù Crocifisso stesso a voler “attirare tutti a sé”, per continuare la sua opera in mezzo alla sua gente, per rivelarsi ancora come Volto della Misericordia e per compiere grazie su grazie. L’invito di Gesù in questi giorni è di non restare fermi sulle nostre abitudini ma di aprirci al dono della predicazione straordinaria del suo annuncio di pace e

conversione.
Daiana Ricci

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San Lorenzo Martire ® - 2016 03 05 - Echi di VITA - N 27 - Splash

Echi di Vita N°27 – IV DOMENICA DI QUARESIMA

Una piccola storia di parole semplici che lascia trasparire il cuore di Dio, il padre buono che ama senza misure, forte nel saper attendere, libero nel dimenticare il gesto compiuto dal figlio, tenero nell’accogliere: un Dio differente da qualsiasi immagine e da qualsiasi esperienza personale.
Un figlio giovane alla ricerca di felicità, alla scoperta di un mondo nuovo, incamminato verso una storia segnata dal peccato e dal male, verso un futuro riempito di scelte superficiali che incontra una umanità decaduta, dove si fa esperienza di morte, di fame, di solitudine.
E poi il viaggio di ritorno, dove il ribelle è disposto a farsi servo, dove il pentimento è forte e sincero, dove la nostalgia del pane di casa è desiderio di vita, dove l’emozione di abbracci e di baci sono senza riserve, dove qualcuno ti corre incontro per farti sentire di nuovo figlio e così risollevarti dal dolore e dal rimpianto di errori vissuti, dove la parola non è più rimprovero ma gioia nell’essere considerato ancora un figlio vivo.
Un invito: convertirsi! Cambiare sguardo su se stessi, non perdere mai fiducia, riprendersi, ritornare sui primi passi, sentirsi in viaggio ricchi dell’affetto di tanti.
Cambiare sguardo su Dio, egli il padre che tutto dona e perdona, unico nel suo attendere, speciale nel suo tacere e nel dire parole belle e giuste. Cambiare sguardo sugli uomini, liberi da risentimenti, gelosie, sospetti.
La nostra unica certezza che ci riempie di speranza: essere tutti figli rivestiti dell’amore di un padre che è tale solo se ha figli vivi!

Mons. Alfredo Di Stefano

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San Lorenzo Martire ® – 2016 03 05 – Echi di VITA – N 27

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 27 - Echi di VITA - N 26

Echi di Vita N°26 III DOMENICA DI QUARESIMA

Il Vangelo di questa domenica ribadisce con la sua forza che Dio non produce la morte e coloro che sono stati colpiti da calamità o da tragedie non sono legati ad una vita di peccato. E’ opinione comune pensare che qualsiasi cosa accade di negativo sia espressione di una colpa: che male ho fatto per meritarmi questo castigo?
Dio non spreca la sua presenza o la sua autorità nel produrre condanne, vendette o nell’allestire tribunali. Dio è nel riflesso di ogni lacrima, nel solco di ogni dolore, nel sangue di ogni ferita. Niente è perduto, tutto è conservato e custodito, tutto è trasfigurato.

Ci chiediamo, invece: Dio dov’era? Dio asciugherà ogni lacrima. L’eternità è, infatti, raccogliere lacrime e non peccati, quest’ultimi si dissolvono coma la neve dinanzi al sole. E allora?
Ogni cosa che accade è un richiamo alla conversione perché tutto andrà in rovina se non ci convertiamo alla pace e alla giustizia, se non scegliamo l’amore al di sopra di ogni violenza e ingiustizia.
Dio agisce con grande pazienza, vedi la parabola del fico: lavorare ancora un anno perché forse porterà i
frutti. Egli è il Dio della speranza, guarda il futuro, perchè l’albero è buono, ci vorrà altro sole, altra acqua, altro lavoro. Egli è come un contadino, mi lavora, mi cura, perchè porti vita.

Siamo per questo anche noi chiamati a credere nella fecondità, che cioè ogni cosa fiorirà, credere nel frutto buono, nel sorriso che illuminerà tutti e tutto.

Convertirsi è, allora, avere questo sguardo: riconoscere, valorizzare, promuovere, i frutti presenti intorno a noi, perchè vivere è produrre frutti buoni o non è vivere!

San Lorenzo Martire ® – 2016 02 27 – Echi di VITA – N 26

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 20 - Echi di VITA - N 25 - Splash

Echi di Vita N°25 II DOMENICA QUARESIMA

LA TRASFIGURAZIONE FESTA DEL VOLTO MISERICORDIOSO DI GESU’

Cosa rende più bella la vita del cristiano? Su quel monte ecco la rivelazione di un mondo bello, di volti belli, di comunità belle. Come? La preghiera rende più giusto il mondo, più limpidi i volti, più luminose le nostre comunità, perché ti mette in contatto con quella parte di divino presente nel mondo, in te, nelle comunità. La trasfigurazione è il cammino quaresimale del far trasparire il divino che è in noi; del far trasparire il volto di Gesù, rivelato dal Vangelo; del far trasparire di più te stesso, nella verità.
Sul monte, attraverso la preghiera, siamo educati a stare con Dio nel silenzio, lì tutto è bello! E la bellezza è la forza del cuore, crea comunione, trasmette la bella testimonianza del Vangelo. Credere è allora acquisire, giorno dopo giorno, la bellezza del vivere!
Poter dire: è bello stare su questa terra, animata dal bene; è bello essere dentro l’umanità che si sta trasfigurando; è bello essere di Cristo e appartenere alla sua Chiesa; è bello ascoltare la sua Parola ed avere il suo stesso sguardo che sa guardare in profondità e trasfigurare ogni tristezza, amarezza e delusione; avere sguardi di sorrisi e di misericordia.
Ascoltatelo, così conclude il Vangelo di questa domenica.
Ascoltare il Vangelo è veramente essere trasformati per poter dire a chi ci è accanto, a chi condivide la nostra fede e vive un ministero nella chiesa, a chi partecipa all’Eucaristia della domenica, seduto accanto a noi: è bello essere con te!

San Lorenzo Martire ® – 2016 02 20 – Echi di VITA – N 25

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 10 - Luci nella Notte - DSC_0119

“LA LUCE NELLA NOTTE” – [Le Foto]

Anche quest’anno continua la missione di evangelizzazione “La Luce nella notte” per le strade e le piazze ad Isola del Liri nella serata del 6 febbraio 2016 con i giovani di “Nuovi orizzonte” di Chiara Amirante, il gruppo  Rinnovamento “La nuova Gerusalemme” e la Comunità Carismatica Missionaria Cuore Immacolato di Maria.

È sabato sera, la piazza e le strade cominciano ad affollarsi di giovani e la Chiesa di San Lorenzo Martire vede entrare tanti  ragazzi, chi per curiosità, chi è stato invitato da altri ragazzi per strada, chi perché passa e vede la chiesa aperta.

Nel pomeriggio Inizia il momento di formazione, prima della veglia di preghiera. Valentina, una volontaria di Nuovi Orizzonti, punto di riferimento dell’iniziativa, ci offre un momento di catechesi sul Vangelo, un momento di preghiera, la preparazione della chiesa e la spiegazione su come poterci avvicinare all’altro, al suo ascolto anche se lo Spirito Santo lavora per noi, e un momento di convivialità a cena nella sala Agape della parrocchia.

In serata Don Errico, mentre s’intona un canto, espone il  Ss.mo  Sacramento, a seguire impone le mani sul capo invocando lo Spirito Santo con il mandato a essere evangelizzatori e missionari, ci ricorda le parole di Papa Francesco:  “Aprire le porte” vuol dire una chiesa in uscita, capace di evangelizzare; ci dobbiamo rivestire dell’armatura di Cristo come dicono le parole di San Paolo.

C’è chi esce in strada a invitare i propri coetanei presentandosi come amico di Gesù  e chi rimane in strada facendo momenti di preghiera in circolo coinvolgendo i passanti,  c’è chi fa accoglienza all’ingresso della chiesa e accompagna chi entra fino a Gesù Eucaristia e chi rimane in Chiesa a pregare ed invocare lo Spirito Santo a volte nel silenzio ed a volte con canti per essere da sostegno a chi esce per strada. All’accoglienza in chiesa  viene data una penna ed un foglietto  su cui scrivere una preghiera ed un lumino acceso. Fatto ciò si accompagna davanti l’altare dove  Gesu Eucarestia è “sovrano”;  ci si può accostare per una breve adorazione.  Ai lati ci sono due cestini: “Gesù ti ascolta” dove poter lasciare la tua preghiera scritta  e “Gesù ti parla” dove si trovano piccole pergamene con frasi del Vangelo, quasi una “risposta” alla preghiera posta ai piedi di Gesù. I sacerdoti, presenze indiscrete, attendono se qualcuno vuole confessarsi  o anche solo scambiare due parole. Abbiamo visto qualche lacrima, alcuni ci hanno ringraziato per averli ascoltati e confortati con una parola, riportando anche la propria testimonianza. Ricordiamoci che il Vangelo è nato in strada, Gesù ha predicato e fatto miracoli per le strade della Gallilea.

Papa Francesco durante la riflessione dell’Angelus di domenica scorsa ci ha ricordato qual è la missione della chiesa, le sue parole: Questa è la logica che guida la missione di Gesù e la missione della Chiesa; andare in cerca, “pescare” gli uomini e le donne, non per fare proselitismo, ma per restituire a tutti la piena dignità e libertà.  Questo è l’essenziale del cristianesimo: diffondere l’amore rigenerante e gratuito di Dio, con atteggiamento di accoglienza e di misericordia verso tutti, perché ognuno possa incontrare la tenerezza di Dio e avere pienezza di vita.

La serata si conclude con la reposizione del  Ss.mo Sacramento preceduta dalla Benedizione Eucaristica, seguita da canti e balli tra volontari e chi è voluto rimanere perché ha sentito Gesù che lo chiama. Ma non fermiamoci qui, questa “luce nella notte”  deve continuare ad essere quella piccola luce accesa nelle tenebre dei cuori.

 

ROSALBA  ROSATI

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 14 - Echi di VITA - N 24

Echi di Vita N°24

Echi di Vita

LE TENTAZIONI DELL’UOMO
Don Alfredo Di Stefano
Quali sono le vere e grandi tentazioni? Secondo il Vangelo di questa prima domenica di quaresima:
quelle che vanno a demolire la fede.
Le pietre o pane? Di cosa viviamo noi? Cosa si necessita per il nostro bene? Gesù afferma né pietre
e non solo pane. Siamo fatti per altre cose: il pane è indispensabile, ma più importanti sono gli
affetti, le relazioni, le persone.
Un prima tentazione è ridurre la nostra vita a sognare denaro e cose nuove, eliminando l’attenzione, la cura per sé e per gli altri, dimenticando che per la nostra fede ciò che è buona è la parola di Dio, essa sola ci dà la vita, ci offre la bellezza e la luce del cosmo, la tenerezza e la misericordia nella storia. Te stesso o gli altri? Come cambiare il mondo? C’è qualcuno che ti indica la logica del potere, la forza del male, la mancanza di rispetto, l’illusione di impossessarsi dell’altro e tu ti lasci affascinare, ci credi e segui qualcuno per toglierli tutto e possedere tutto. Al contrario Dio non fa mercato con l’uomo, offre per primo, dà senza niente in cambio. Quanti per raggiungere il potere hanno venduto se stessi, perso la propria dignità, hanno accusato, puntato il dito, insinuato, ingannato, adoperato la doppiezza, la menzogna, la violenza, l’aggressività, perdendo se stessi.
Non fiducia in Dio, ma ricerca del proprio vantaggio. Quante volte chiediamo e non otteniamo, preghiamo per un figlio malato e non siamo esauditi. Il miracolo da chiedere sembra essere il massimo della fede e invece rivela il voler catturare Dio e il suo mistero. Nella prova, infatti, il Signore è con me, forse non esaudisce tutte le mie richieste, ma senz’altro mi dà ciò che mi serve: sempre la sua luce accompagna tutti i miei passi. Il sapore delle ceneri ci accompagni in questo straordinario cammino!

San Lorenzo Martire ® – 2016 02 14 – Echi di VITA – N 24