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San Lorenzo Martire ® - 2016 04 19 Presentzione Ass Opera San Lorenzo OnLus - Logo

PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE OPERA SAN LORENZO ONLUS

Con piacere ti informo che, in data 3 marzo 2016, è stata costituita l’Associazione Opera San Lorenzo ONLUS avente sede legale in Isola del Uri (FR), Piazza San Lorenzo snc – associazione formalmente riconosciuta dall’Agenzie delle Entrate ed iscritta nell’anagrafe Onlus ai sensi dell’art. 10 del D. Lgs. 460/97.

Tale associazione ha lo scopo di sostenere progetti di solidarietà sociale e di svolgere attività per lo sviluppo del territorio della Parrocchia di San Lorenzo Martire in Isola del Uri e di promuovere progetti di investimento volti a favorire la tutela, la promozione e la valorizzazione delle cose di interesse, culturali, sociali, ludiche, artistiche, storiche.

L’Associazione svolge la sua attività grazie al sostegno di privati, aziende ed Enti pubblici ed alla destinazione del cinque per mille dell’lrpef, mediante l’indicazione nell’apposito spazio (“Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni”) del nostro codice fiscale: 91028350600.

Confidando anche nel tuo sostegno ed augurandomi, nel rispetto della tua libera volontà, la possibilità di poter collaborare insieme nelle nostre iniziative e progetti, ti esprimo la mia più sincera cordialità.

San Lorenzo Martire ® - 2016 04 19 Presentzione Ass Opera San Lorenzo OnLus

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NON VOGLIONO CHE VIVERE PER DIO E PER I POVERI

Nella piccola Cappella delle Suore di Carità di Isola del Liri si è svolta l’11 aprile una celebrazione in forma privata per il rinnovo dei voti di consacrazione a Dio. Celebrante S.E. Mons. Gerardo Antonazzo affiancato da don Felice Calò e don Sante Bianchi operanti nella Basilica di San Domenico Abate di Sora.

Mediante l’analisi dei testi della liturgia, S.E. Mons. Antonazzo, nella sua omelia,  ha aiutato a scoprire il messaggio della perfetta carità che la vita di speciale consacrazione si propone di raggiungere con la grazia dello Spirito Santo.  Evidenzia, portando ad esempio la fondatrice Santa Giovanna Antida Thouret, definita “Filia Petri” con sue parole “non voglio che vivere per Dio e per i poveri”, il servizio ai poveri come discepoli di Emmaus, atto di fede nel Signore Risorto. Il servizio ai poveri è una proclamazione pasquale;  Papa Francesco dice che i poveri sono la carne di Gesù.

Cosi si vuole riconoscere ed esercitare il carisma della carità, non servire i poveri per i poveri ma servire il Signore come atto di fede nel loro pluralismo di servizio, come figlie del loro protettore San Vincenzo de Paoli.

 

ROSALBA  ROSATI

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San Lorenzo Martire ® - 2016 04 08 - Avvisi Echi di Vita Foglio SPLASH

ECHI DI VITA – AVVISI

San Lorenzo Martire ® - 2016 04 08 - Avvisi Echi di Vita Foglio UNO

San Lorenzo Martire ® - 2016 04 08 - Avvisi Echi di Vita Foglio DUE

UNA PROPOSTA dalla Parrocchia S.Lorenzo m. in Isola del Liri…
Dai ragazzi, dalle famiglie, dalle scuole della Città… UNA RISPOSTA BANDO DI CONCORSO
per gli alunni delle Scuole Elementari e Medie della Città
L’Opera San Lorenzo Onlus, in occasione del GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA desidera coinvolgere bambini e ragazzi di Isola del Liri e li invita ad esprimersi nei modi e con le tecniche più a loro congeniali -in prosa o in poesia, con un racconto o una pagina di diario, con un articolo di giornale o una ricerca documentata, con un testo teatrale o una canzone, con un video o una realizzazione grafica…-
sul seguente tema.

 

Scarica il Volantino in allegato:

San Lorenzo Martire ® – 2016 04 08 – Avvisi Echi di Vita

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San Lorenzo Martire ® - 2016 03 24 - Isola ha Festeggiato - DSC_0131

ISOLA DEL LIRI HA FESTEGGIATO SAN GIUSEPPE

Quarant’anni –un tempo biblico!- son passati dall’ultima festa in onore di S. Giuseppe. Almeno così dicono i più anziani. Non che Isola abbia dimenticato quel Santo Falegname, uomo giusto, custode accorto della sua “famiglia”, anzi… La chiesa che porta il suo nome su per quella salita accanto alla Cascata, è sempre aperta e funzionante con la Messa la domenica e ogni 1° mercoledì del mese; la Confraternita della Buona morte e Orazione veste ancora il suo nero saio dal lungo cordone con il teschio; il suo organo, antico e prezioso, nelle grandi occasioni riempie di note e di armonia la navata ottagonale ed il quartiere, un tempo risonante di voci con le donne sedute fuori al sole o al venticello fresco della sera mentre i ragazzini giocavano felici su e giù per quelle stradine, sente San Giuseppe ancora tutto suo.

La chiesa  con i suoi oltre tre secoli di storia, grazie all’impegno dei Priori e dei Parroci che si sono via via succeduti, è stata ampliata, curata, abbellita, valorizzata in vario modo, dalle cappelle laterali al coro ligneo, dalle statue alle campane, dal bel mosaico sulla facciata al restauro completo dell’interno.

A tanta attenzione quest’anno si è aggiunta la festa: gli spari, lo scampanio festoso, le Messe al mattino con l’invito particolare ai lavoratori, la presenza del Sindaco, e nel pomeriggio tiepido la traslazione  della statua –bella, imponente e  pesante (e di questo diciamo grazie ai “coraggiosi” Portatori!)- nella chiesa di S.Lorenzo proprio lì, accanto al Crocifisso, in un incontro, forse, lontano dalla realtà, ma proprio per questo ancor più commovente. Quindi, la Messa solenne animata dal Coro formato da membri della Confraternita e della Banda musicale, la processione con la recita della Corona e delle Litanie di S.Giuseppe, i fuochi d’artificio sul ponte della Cascata ed il rientro nella sua Chiesa.

E ancora musica e canti a cura delle giovani voci dell’Accademia musicale isolana, intervallate dalle poesie dei bambini per i loro papà, soggetti stupendi anche della mostra di foto, attualmente esposta in parrocchia, che riempie il cuore di tenerezza, la stessa tenerezza che avrà provato Giuseppe nel tenere tra le braccia il piccolo Gesù e quando gli avrà insegnato a camminare, a piallare, a vivere e, chissà! anche a pregare.

LUCIANA COSTANTINI

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San Lorenzo Martire ® - 2016 03 29 - Cronaca Lampo di una settimana intensa - 001

CRONACA-LAMPO DI UNA SETTIMANA INTENSA A S.LORENZO MARTIRE

Come in una famiglia vivace e attiva, in questi giorni si sono succeduti in parrocchia momenti celebrativi tradizionali e “visite” eccezionali, che ne hanno segnato fortemente il cammino.
Mentre stava per completarsi la “peregrinatio” del SS. Crocifisso con tutto il suo carico di emozioni ed esperienze spirituali sempre nuove, la sera di sabato 19 marzo è stato accolto in parrocchia S. Giuseppe che nel giorno della sua festa, in via del tutto straordinaria, ha lasciato la sua chiesa per fermarsi in parrocchia per il tempo della celebrazione accanto al “suo” Gesù in croce, in un incontro mai avvenuto –i Vangeli non ne parlano-, ma capace di suggestioni profonde.
Domenica 20 nel trionfo delle palme e dei rami di ulivo agitati, come duemila anni fa a Gerusalemme, da un popolo festante, è entrata solennemente nella chiesa parrocchiale la Vergine Addolorata, quasi “in visita” a suo Figlio.
Ed a sera la comunità ha salutato il Cristo in croce, che è tornato nella sua chiesa di S. Antonio per poter vivere da lì a pochi giorni il suggestivo rito della “scopritura” del Venerdì santo.

Il Triduo della Settimana santa è stato tutto un susseguirsi di appuntamenti, dalle Lodi del mattino all’Adorazione eucaristica della sera di Giovedì dinanzi all’altare della Reposizione trasformato in un bellissimo giardino fiorito.
Nella Messa in Coena Domini il rito, antico e sempre nuovo, della Lavanda dei piedi, che ha visto questa volta dodici bambini, inginocchiati di volta in volta accanto a don Alfredo per asciugare i piedi dei loro papà, a cominciare da Jessica che proprio quella sera riceveva per la prima volta Gesù Eucaristia.

E intanto il cestone della Carità si era riempito di zucchero e farina portati da quegli oltre 40 bambini che avevano trascorso l’intera mattinata in ritiro nella Sala Agape con il Parroco e le catechiste per prepararsi meglio alla Pasqua e alla loro Prima Comunione, tra una riflessione sui 10 verbi della Messa, un video sulla Pasqua, la condivisione del pane, le… prove di “quel” giorno.

Venerdì è stato il giorno del silenzio rotto solo dai sette colpi scuri rintonati nel cielo terso della città alle tre del pomeriggio, quando Gesù, pronunciate le sue ultime sette parole dall’alto della croce, morì. Nella chiesa di S. Antonio, “svelato” il Crocifisso dal suo panno rosso che lo copre alla vista dei fedeli, sono state ripercorse le 14 stazioni della Via Crucis, la stessa che il Papa ha celebrato la sera al Colosseo con le toccanti meditazioni di Mons. Gualtiero Bassetti, vescovo di Perugia.
Più tardi l’Actio liturgica ci ha portati tutti a S. Lorenzo per i tre momenti forti –la Parola, l’Eucarestia, l’Adorazione della Croce– e quindi, la lunga e suggestiva processione di Cristo morto per le vie della città.

Il Sabato santo è stato vissuto nell’ attesa dell’alba gioiosa della Risurrezione. In prossimità della notte il bagliore del fuoco sul sagrato contrastava fortemente con il buio totale della chiesa che dietro il cero pasquale e l’acclamazione “Cristo luce del mondo” si è via via riempita di luce e di gente per esplodere nel canto del Gloria e lo scampanio festoso e dire a tutti “Cristo non è morto. E’ vivo ed è qui tra noi”.

La giornata di Pasqua è stato tutto un accorrere di fedeli a S. Lorenzo, oltre il previsto, oltre l’immaginabile, data l’ora di sonno in meno e la bella giornata primaverile che invitava ad andar fuori. Miracolo della fede!

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Peregrinatio SS Crocifisso Chiesa Maria Santissima Immacolata

Papa Francesco con la semplicità che contraddistingue il suo pontificato, ha annunciato al mondo che dal giorno dell’Immacolata Concezione, 8 dicembre al 20 novembre 2016, si sarebbe svolto un Giubileo Straordinario:il Giubileo della Misericordia.

Grande è il progetto: la Misericordia è l’architrave che sorregge la vita della Chiesa e del cristiano. Tutti siamo stati chiamati a vivere e a far vivere questo grande Dono di Dio. Le tre Parrocchie della nostra città di Isola del Liri insieme con la parrocchia di Castelliri hanno voluto che fosse proprio Gesù Crocifisso a parlare della sua Misericordia; e come il Giubileo è straordinario, così questo evento che raccontiamo è stato un Dono stupendo per il cuore degli isolani e di tutti quelli che lo stanno vivendo in questi giorni di grazia.

L’immagine miracolosa di Cristo sofferente crocifisso che è venerata in Isola del Liri è stata da sempre custodita nella Chiesa di Sant’Antonio da Padova e, oltre alle giornate estive a Lui dedicate, era possibile ed emozionante vedere il S.S. Crocifisso quando per antica tradizione si richiedeva la “scopritura”: la Sacra Immagine veniva mostrata ai fedeli facendo scendere il velario che la copre, soprattutto quando, per gravi necessità o per un infermo in pericolo di vita, ci si affidava alla Misericordia di Dio.

Tutto questo è una premessa doverosa per far comprendere lo stato d’animo che ha accompagnato questo periodo quaresimale di missione, particolarmente nel nostro territorio. Dopo una prima settimana nella quale la Santissima Immagine è uscita dalla sua “nicchia” ed ha sostato a Castelliri, insieme alla Reliquia della Santa Croce l’abbiamo finalmente accolta nella nostra parrocchia Maria Santissima Immacolata dal 29 Febbraio al 7 Marzo.

Abbiamo vissuto una forte emozione quando l’icona del Figlio di Dio in Croce è stata posizionata accanto all’immagine di Maria, sua Madre terrena. Ogni mamma poteva immedesimarsi in Maria. Potevamo contemplare il dolore silenzioso di Maria accanto ad un figlio in croce ma allo stesso tempo l’esultanza grande del suo cuore che sapeva della sua morte e della sua resurrezione per l’umanità.

Tra le varie e bellissime collocazioni, questa è stata l’occasione unica e straordinaria di vedere Cristo e Maria insieme, e con questi sentimenti nel cuore abbiamo iniziato le prime due giornate con i centri d’ascolto dislocati in varie case, in modo da coprire tutto il nostro territorio spirituale.

In questi centri di ascolto nelle famiglie ci siamo fermati a riflettere e a dialogare sull’incontro con la Misericordia di Dio e sull’essere perdonati e chiamati al perdono.

Il mercoledì tutti in Chiesa: Suor Annamaria ci ha fatto riflettere su “L’Amore non amato” (S. Francesco di Assisi), e il giovedì abbiamo vissuto un intenso Roveto Ardente di Intercessione davanti al Santissimo Sacramento per tutti i malati e i sofferenti.

Ogni giornata iniziava con l’Adorazioni Eucaristica, la visita agli anziani e/o ai malati da parte di Don Roberto e di Suor Annamaria; e dopo i vespri si concludeva ogni serata con un itinerario spirituale molto intenso.

Particolarmente forte è stata la serata del venerdì con la Via Crucis delle ore 21.00; subito dopo per volere di Papa Francesco, nella nostra parrocchia come in tutto il mondo, è stato esposto per 24 ore Gesù Sacramentato.

Durante la veglia notturna, oltre ai canti, alle preghiere, ai silenzi riflessivi, è stato possibile per tutti celebrare il sacramento della Riconciliazione con Don Roberto e Don Giuseppe.

Sabato sera abbiamo vissuto un momento di intensa spiritualità mariana, per vivere la Misericordia alla scuola di Maria: la sua esemplarità è sempre un punto fermo per la nostra vita, un dono di Dio che non ci abbandona mai.

Ogni notte in Parrocchia c’è stata la veglia notturna per non lasciare incustodita l’icona del Crocifisso: spontaneo e amato è stato il sacrificio fatto con semplice venerazione da alcuni fedeli.

La riflessione costante di questa settimana è stata rivolta al cuore del Padre che nella sua Misericordia accoglie il Figlio, i figli. Questo tema è stato affrontato iniziando con semplicità nelle famiglie, ma è stato riproposto fortemente durante le Celebrazioni da Don Roberto, e completato ancor più da Suor Antonella durante il Giubileo dei Cresimandi, al quale abbiamo partecipato come momento conclusivo della missione parrocchiale.

Il Vescovo che aveva accolto il Crocifisso a Castelliri nella sua tappa inaugurale, con lo stesso calore, ha parlato e abbracciato centinaia di ragazzi che faranno la Cresima quest’anno.

Con questo bagaglio prezioso nel cuore andiamo verso la Pasqua del Nostro Signore Gesù Cristo, grati a Dio per quanto ha seminato tra di noi, e per quanto ancora seminerà in questo Anno speciale.

Marisa Peticca

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Valentina Abballe

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San Lorenzo Martire ® - 2016 03 01 - Peregrinatio SS.mo Crocifisso Don Roberto - IMG_7777

PEREGRINATIO SS.mo CROCIFISSO: SECONDA SETTIMANA DELLA MISSIONE POPOLARE

Lunedi 24 febbraio 2016, alle ore 18:00, la comunità parrocchiale Maria S.S. Immacolata Concezione ha dato inizio, con l’arrivo dell’icona del Crocifisso dalla sua prima tappa nella parrocchia di Castelliri, attraverso canti di gioia animati dal coro parrocchiale, alla seconda settimana della missione popolare. Questa missione condivisa è frutto di una decisione interparrocchiale, delle tre parrocchie di Isola del Liri e di quella di Castelliri, per sottolineare l’appartenenza a una “grande comunità” che vede riunite tutte le chiese della zona. In realtà, come ha detto don Roberto nell’omelia del giorno, è stato Gesù Crocifisso stesso a voler “attirare tutti a sé”, per continuare la sua opera in mezzo alla sua gente, per rivelarsi ancora come Volto della Misericordia e per compiere grazie su grazie. L’invito di Gesù in questi giorni è di non restare fermi sulle nostre abitudini ma di aprirci al dono della predicazione straordinaria del suo annuncio di pace e

conversione.
Daiana Ricci

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 10 - Luci nella Notte - DSC_0119

“LA LUCE NELLA NOTTE” – [Le Foto]

Anche quest’anno continua la missione di evangelizzazione “La Luce nella notte” per le strade e le piazze ad Isola del Liri nella serata del 6 febbraio 2016 con i giovani di “Nuovi orizzonte” di Chiara Amirante, il gruppo  Rinnovamento “La nuova Gerusalemme” e la Comunità Carismatica Missionaria Cuore Immacolato di Maria.

È sabato sera, la piazza e le strade cominciano ad affollarsi di giovani e la Chiesa di San Lorenzo Martire vede entrare tanti  ragazzi, chi per curiosità, chi è stato invitato da altri ragazzi per strada, chi perché passa e vede la chiesa aperta.

Nel pomeriggio Inizia il momento di formazione, prima della veglia di preghiera. Valentina, una volontaria di Nuovi Orizzonti, punto di riferimento dell’iniziativa, ci offre un momento di catechesi sul Vangelo, un momento di preghiera, la preparazione della chiesa e la spiegazione su come poterci avvicinare all’altro, al suo ascolto anche se lo Spirito Santo lavora per noi, e un momento di convivialità a cena nella sala Agape della parrocchia.

In serata Don Errico, mentre s’intona un canto, espone il  Ss.mo  Sacramento, a seguire impone le mani sul capo invocando lo Spirito Santo con il mandato a essere evangelizzatori e missionari, ci ricorda le parole di Papa Francesco:  “Aprire le porte” vuol dire una chiesa in uscita, capace di evangelizzare; ci dobbiamo rivestire dell’armatura di Cristo come dicono le parole di San Paolo.

C’è chi esce in strada a invitare i propri coetanei presentandosi come amico di Gesù  e chi rimane in strada facendo momenti di preghiera in circolo coinvolgendo i passanti,  c’è chi fa accoglienza all’ingresso della chiesa e accompagna chi entra fino a Gesù Eucaristia e chi rimane in Chiesa a pregare ed invocare lo Spirito Santo a volte nel silenzio ed a volte con canti per essere da sostegno a chi esce per strada. All’accoglienza in chiesa  viene data una penna ed un foglietto  su cui scrivere una preghiera ed un lumino acceso. Fatto ciò si accompagna davanti l’altare dove  Gesu Eucarestia è “sovrano”;  ci si può accostare per una breve adorazione.  Ai lati ci sono due cestini: “Gesù ti ascolta” dove poter lasciare la tua preghiera scritta  e “Gesù ti parla” dove si trovano piccole pergamene con frasi del Vangelo, quasi una “risposta” alla preghiera posta ai piedi di Gesù. I sacerdoti, presenze indiscrete, attendono se qualcuno vuole confessarsi  o anche solo scambiare due parole. Abbiamo visto qualche lacrima, alcuni ci hanno ringraziato per averli ascoltati e confortati con una parola, riportando anche la propria testimonianza. Ricordiamoci che il Vangelo è nato in strada, Gesù ha predicato e fatto miracoli per le strade della Gallilea.

Papa Francesco durante la riflessione dell’Angelus di domenica scorsa ci ha ricordato qual è la missione della chiesa, le sue parole: Questa è la logica che guida la missione di Gesù e la missione della Chiesa; andare in cerca, “pescare” gli uomini e le donne, non per fare proselitismo, ma per restituire a tutti la piena dignità e libertà.  Questo è l’essenziale del cristianesimo: diffondere l’amore rigenerante e gratuito di Dio, con atteggiamento di accoglienza e di misericordia verso tutti, perché ognuno possa incontrare la tenerezza di Dio e avere pienezza di vita.

La serata si conclude con la reposizione del  Ss.mo Sacramento preceduta dalla Benedizione Eucaristica, seguita da canti e balli tra volontari e chi è voluto rimanere perché ha sentito Gesù che lo chiama. Ma non fermiamoci qui, questa “luce nella notte”  deve continuare ad essere quella piccola luce accesa nelle tenebre dei cuori.

 

ROSALBA  ROSATI

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 04 - La Candelora - 012

La Candelora a S. Lorenzo

Martedì pomeriggio, il buio della chiesa di S. Lorenzo è stato illuminato da tante candele, piccole, tenui, tremolanti tra mani che non riuscivano a stare ferme, quelle dei tanti bambini e degli altrettanti adulti presenti alla celebrazione della Presentazione di Gesù al Tempio

La festa del 2 febbraio è familiarmente detta “Candelora” perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il piccolo Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone nel tempio di Gerusalemme, dove fu portato da Maria e Giuseppe a 40 giorni dalla nascita per il rito della purificazione della mamma e per il riscatto del neonato, come dettava la Legge di Mosè.

E’ stato bella e significativa la presenza dei ragazzi che si stanno preparando per ricevere sabato prossimo il Sacramento della Riconciliazione e nei mesi di Maggio e Giugno il Sacramento dell’Eucaristia, un momento prezioso per crescere nella fede all’interno di una comunità parrocchiale che li accoglie, li segue, li accompagna con affetto e forte senso di responsabilità.

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