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San Lorenzo Parrocchia - ECHI DI VITA 2019 N 21

2019 – Echi di Vita N°21 – CHIAMATI A LASCIARCI AMARE DA DIO

Se uno mi ama, osserverà la mia parola.

Affermazione così importante da essere ribadita subito al negativo: chi non mi ama, non osserva le mie parole, non riesce, non ce la può fare, non da solo.

Una limpida constatazione: solo se ami il Signore, allora e solo allora la sua Parola, il tuo desiderio e la tua volontà cominciano a coincidere.

Come si fa ad amare il Signore Gesù? L’amore verso di lui è un’emozione, un gesto, molti gesti di carità, molte preghiere o sacrifici? No. Amare comincia con una resa, con il lasciarsi amare. Dio non si merita, si accoglie.

E noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui.

Noi siamo il cielo di Dio, abitati da Dio intero, Padre Figlio e Spirito Santo. Un cielo trinitario è dentro di noi. Ci hanno spesso insegnato che l’incontro con il Signore era il premio per le nostre buone azioni. Il Vangelo però dice altro: se, come Zaccheo, ti lasci incontrare dal Signore, allora sarà lui a trasformarti in tutte le tue azioni.

Ci è rivolta qui una delle parole più liberanti di Gesù: il centro della fede non è ciò che io faccio per Dio, ma ciò che Dio fa per me. Al centro non stanno le mie azioni, buone o cattive, ma quelle di Dio, il Totalmente Altro che viene e mi rende altro.

Il primo posto nel Vangelo non spetta alla morale, ma alla fede, alla relazione affettuosa con Dio, allo stringersi a Lui come un bambino si stringe al petto della madre e non la vuol lasciare, perché per lui è vita.

Lo Spirito vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto.

Una affermazione colma di bellissimi significati profetici.

Due verbi: Insegnare e Ricordare. Sono i due poli entro cui soffia lo Spirito: la memoria cordiale dei grandi gesti di Gesù e l’apprendimento di nuove sillabe divine; le parole dette «in quei giorni» e le nuove conquiste della mente e dell’anima che lo Spirito induce.

Colui che in principio covava le grandi acque e si librava sugli abissi, continua ancora a covare le menti e a librarsi, creatore, sugli abissi del cuore.

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