Author : E. Redazione

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San Lorenzo Martire ® - 2016 03 05 - Echi di VITA - N 27 - Splash

Echi di Vita N°27 – IV DOMENICA DI QUARESIMA

Una piccola storia di parole semplici che lascia trasparire il cuore di Dio, il padre buono che ama senza misure, forte nel saper attendere, libero nel dimenticare il gesto compiuto dal figlio, tenero nell’accogliere: un Dio differente da qualsiasi immagine e da qualsiasi esperienza personale.
Un figlio giovane alla ricerca di felicità, alla scoperta di un mondo nuovo, incamminato verso una storia segnata dal peccato e dal male, verso un futuro riempito di scelte superficiali che incontra una umanità decaduta, dove si fa esperienza di morte, di fame, di solitudine.
E poi il viaggio di ritorno, dove il ribelle è disposto a farsi servo, dove il pentimento è forte e sincero, dove la nostalgia del pane di casa è desiderio di vita, dove l’emozione di abbracci e di baci sono senza riserve, dove qualcuno ti corre incontro per farti sentire di nuovo figlio e così risollevarti dal dolore e dal rimpianto di errori vissuti, dove la parola non è più rimprovero ma gioia nell’essere considerato ancora un figlio vivo.
Un invito: convertirsi! Cambiare sguardo su se stessi, non perdere mai fiducia, riprendersi, ritornare sui primi passi, sentirsi in viaggio ricchi dell’affetto di tanti.
Cambiare sguardo su Dio, egli il padre che tutto dona e perdona, unico nel suo attendere, speciale nel suo tacere e nel dire parole belle e giuste. Cambiare sguardo sugli uomini, liberi da risentimenti, gelosie, sospetti.
La nostra unica certezza che ci riempie di speranza: essere tutti figli rivestiti dell’amore di un padre che è tale solo se ha figli vivi!

Mons. Alfredo Di Stefano

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San Lorenzo Martire ® – 2016 03 05 – Echi di VITA – N 27

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 27 - Echi di VITA - N 26

Echi di Vita N°26 III DOMENICA DI QUARESIMA

Il Vangelo di questa domenica ribadisce con la sua forza che Dio non produce la morte e coloro che sono stati colpiti da calamità o da tragedie non sono legati ad una vita di peccato. E’ opinione comune pensare che qualsiasi cosa accade di negativo sia espressione di una colpa: che male ho fatto per meritarmi questo castigo?
Dio non spreca la sua presenza o la sua autorità nel produrre condanne, vendette o nell’allestire tribunali. Dio è nel riflesso di ogni lacrima, nel solco di ogni dolore, nel sangue di ogni ferita. Niente è perduto, tutto è conservato e custodito, tutto è trasfigurato.

Ci chiediamo, invece: Dio dov’era? Dio asciugherà ogni lacrima. L’eternità è, infatti, raccogliere lacrime e non peccati, quest’ultimi si dissolvono coma la neve dinanzi al sole. E allora?
Ogni cosa che accade è un richiamo alla conversione perché tutto andrà in rovina se non ci convertiamo alla pace e alla giustizia, se non scegliamo l’amore al di sopra di ogni violenza e ingiustizia.
Dio agisce con grande pazienza, vedi la parabola del fico: lavorare ancora un anno perché forse porterà i
frutti. Egli è il Dio della speranza, guarda il futuro, perchè l’albero è buono, ci vorrà altro sole, altra acqua, altro lavoro. Egli è come un contadino, mi lavora, mi cura, perchè porti vita.

Siamo per questo anche noi chiamati a credere nella fecondità, che cioè ogni cosa fiorirà, credere nel frutto buono, nel sorriso che illuminerà tutti e tutto.

Convertirsi è, allora, avere questo sguardo: riconoscere, valorizzare, promuovere, i frutti presenti intorno a noi, perchè vivere è produrre frutti buoni o non è vivere!

San Lorenzo Martire ® – 2016 02 27 – Echi di VITA – N 26

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 20 - Echi di VITA - N 25 - Splash

Echi di Vita N°25 II DOMENICA QUARESIMA

LA TRASFIGURAZIONE FESTA DEL VOLTO MISERICORDIOSO DI GESU’

Cosa rende più bella la vita del cristiano? Su quel monte ecco la rivelazione di un mondo bello, di volti belli, di comunità belle. Come? La preghiera rende più giusto il mondo, più limpidi i volti, più luminose le nostre comunità, perché ti mette in contatto con quella parte di divino presente nel mondo, in te, nelle comunità. La trasfigurazione è il cammino quaresimale del far trasparire il divino che è in noi; del far trasparire il volto di Gesù, rivelato dal Vangelo; del far trasparire di più te stesso, nella verità.
Sul monte, attraverso la preghiera, siamo educati a stare con Dio nel silenzio, lì tutto è bello! E la bellezza è la forza del cuore, crea comunione, trasmette la bella testimonianza del Vangelo. Credere è allora acquisire, giorno dopo giorno, la bellezza del vivere!
Poter dire: è bello stare su questa terra, animata dal bene; è bello essere dentro l’umanità che si sta trasfigurando; è bello essere di Cristo e appartenere alla sua Chiesa; è bello ascoltare la sua Parola ed avere il suo stesso sguardo che sa guardare in profondità e trasfigurare ogni tristezza, amarezza e delusione; avere sguardi di sorrisi e di misericordia.
Ascoltatelo, così conclude il Vangelo di questa domenica.
Ascoltare il Vangelo è veramente essere trasformati per poter dire a chi ci è accanto, a chi condivide la nostra fede e vive un ministero nella chiesa, a chi partecipa all’Eucaristia della domenica, seduto accanto a noi: è bello essere con te!

San Lorenzo Martire ® – 2016 02 20 – Echi di VITA – N 25

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 10 - Luci nella Notte - DSC_0119

“LA LUCE NELLA NOTTE” – [Le Foto]

Anche quest’anno continua la missione di evangelizzazione “La Luce nella notte” per le strade e le piazze ad Isola del Liri nella serata del 6 febbraio 2016 con i giovani di “Nuovi orizzonte” di Chiara Amirante, il gruppo  Rinnovamento “La nuova Gerusalemme” e la Comunità Carismatica Missionaria Cuore Immacolato di Maria.

È sabato sera, la piazza e le strade cominciano ad affollarsi di giovani e la Chiesa di San Lorenzo Martire vede entrare tanti  ragazzi, chi per curiosità, chi è stato invitato da altri ragazzi per strada, chi perché passa e vede la chiesa aperta.

Nel pomeriggio Inizia il momento di formazione, prima della veglia di preghiera. Valentina, una volontaria di Nuovi Orizzonti, punto di riferimento dell’iniziativa, ci offre un momento di catechesi sul Vangelo, un momento di preghiera, la preparazione della chiesa e la spiegazione su come poterci avvicinare all’altro, al suo ascolto anche se lo Spirito Santo lavora per noi, e un momento di convivialità a cena nella sala Agape della parrocchia.

In serata Don Errico, mentre s’intona un canto, espone il  Ss.mo  Sacramento, a seguire impone le mani sul capo invocando lo Spirito Santo con il mandato a essere evangelizzatori e missionari, ci ricorda le parole di Papa Francesco:  “Aprire le porte” vuol dire una chiesa in uscita, capace di evangelizzare; ci dobbiamo rivestire dell’armatura di Cristo come dicono le parole di San Paolo.

C’è chi esce in strada a invitare i propri coetanei presentandosi come amico di Gesù  e chi rimane in strada facendo momenti di preghiera in circolo coinvolgendo i passanti,  c’è chi fa accoglienza all’ingresso della chiesa e accompagna chi entra fino a Gesù Eucaristia e chi rimane in Chiesa a pregare ed invocare lo Spirito Santo a volte nel silenzio ed a volte con canti per essere da sostegno a chi esce per strada. All’accoglienza in chiesa  viene data una penna ed un foglietto  su cui scrivere una preghiera ed un lumino acceso. Fatto ciò si accompagna davanti l’altare dove  Gesu Eucarestia è “sovrano”;  ci si può accostare per una breve adorazione.  Ai lati ci sono due cestini: “Gesù ti ascolta” dove poter lasciare la tua preghiera scritta  e “Gesù ti parla” dove si trovano piccole pergamene con frasi del Vangelo, quasi una “risposta” alla preghiera posta ai piedi di Gesù. I sacerdoti, presenze indiscrete, attendono se qualcuno vuole confessarsi  o anche solo scambiare due parole. Abbiamo visto qualche lacrima, alcuni ci hanno ringraziato per averli ascoltati e confortati con una parola, riportando anche la propria testimonianza. Ricordiamoci che il Vangelo è nato in strada, Gesù ha predicato e fatto miracoli per le strade della Gallilea.

Papa Francesco durante la riflessione dell’Angelus di domenica scorsa ci ha ricordato qual è la missione della chiesa, le sue parole: Questa è la logica che guida la missione di Gesù e la missione della Chiesa; andare in cerca, “pescare” gli uomini e le donne, non per fare proselitismo, ma per restituire a tutti la piena dignità e libertà.  Questo è l’essenziale del cristianesimo: diffondere l’amore rigenerante e gratuito di Dio, con atteggiamento di accoglienza e di misericordia verso tutti, perché ognuno possa incontrare la tenerezza di Dio e avere pienezza di vita.

La serata si conclude con la reposizione del  Ss.mo Sacramento preceduta dalla Benedizione Eucaristica, seguita da canti e balli tra volontari e chi è voluto rimanere perché ha sentito Gesù che lo chiama. Ma non fermiamoci qui, questa “luce nella notte”  deve continuare ad essere quella piccola luce accesa nelle tenebre dei cuori.

 

ROSALBA  ROSATI

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 14 - Echi di VITA - N 24

Echi di Vita N°24

Echi di Vita

LE TENTAZIONI DELL’UOMO
Don Alfredo Di Stefano
Quali sono le vere e grandi tentazioni? Secondo il Vangelo di questa prima domenica di quaresima:
quelle che vanno a demolire la fede.
Le pietre o pane? Di cosa viviamo noi? Cosa si necessita per il nostro bene? Gesù afferma né pietre
e non solo pane. Siamo fatti per altre cose: il pane è indispensabile, ma più importanti sono gli
affetti, le relazioni, le persone.
Un prima tentazione è ridurre la nostra vita a sognare denaro e cose nuove, eliminando l’attenzione, la cura per sé e per gli altri, dimenticando che per la nostra fede ciò che è buona è la parola di Dio, essa sola ci dà la vita, ci offre la bellezza e la luce del cosmo, la tenerezza e la misericordia nella storia. Te stesso o gli altri? Come cambiare il mondo? C’è qualcuno che ti indica la logica del potere, la forza del male, la mancanza di rispetto, l’illusione di impossessarsi dell’altro e tu ti lasci affascinare, ci credi e segui qualcuno per toglierli tutto e possedere tutto. Al contrario Dio non fa mercato con l’uomo, offre per primo, dà senza niente in cambio. Quanti per raggiungere il potere hanno venduto se stessi, perso la propria dignità, hanno accusato, puntato il dito, insinuato, ingannato, adoperato la doppiezza, la menzogna, la violenza, l’aggressività, perdendo se stessi.
Non fiducia in Dio, ma ricerca del proprio vantaggio. Quante volte chiediamo e non otteniamo, preghiamo per un figlio malato e non siamo esauditi. Il miracolo da chiedere sembra essere il massimo della fede e invece rivela il voler catturare Dio e il suo mistero. Nella prova, infatti, il Signore è con me, forse non esaudisce tutte le mie richieste, ma senz’altro mi dà ciò che mi serve: sempre la sua luce accompagna tutti i miei passi. Il sapore delle ceneri ci accompagni in questo straordinario cammino!

San Lorenzo Martire ® – 2016 02 14 – Echi di VITA – N 24

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 04 - La Candelora - 012

La Candelora a S. Lorenzo

Martedì pomeriggio, il buio della chiesa di S. Lorenzo è stato illuminato da tante candele, piccole, tenui, tremolanti tra mani che non riuscivano a stare ferme, quelle dei tanti bambini e degli altrettanti adulti presenti alla celebrazione della Presentazione di Gesù al Tempio

La festa del 2 febbraio è familiarmente detta “Candelora” perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il piccolo Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone nel tempio di Gerusalemme, dove fu portato da Maria e Giuseppe a 40 giorni dalla nascita per il rito della purificazione della mamma e per il riscatto del neonato, come dettava la Legge di Mosè.

E’ stato bella e significativa la presenza dei ragazzi che si stanno preparando per ricevere sabato prossimo il Sacramento della Riconciliazione e nei mesi di Maggio e Giugno il Sacramento dell’Eucaristia, un momento prezioso per crescere nella fede all’interno di una comunità parrocchiale che li accoglie, li segue, li accompagna con affetto e forte senso di responsabilità.

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IL Giubileo delle Opere di Misericordia

L’Assemblea pastorale di domenica 31 gennaio nella chiesa di S. Lorenzo m. ad Isola del Liri è stata unA vera esperienza di comunità che si incontra e si ritrova intorno alla Parola, insieme a due suoi Pastori, fraternamente uniti da vincoli di amicizia e di condivisione dello stesso Mistero, dello stesso Ministero, della stessa Missione.

Sono passati solo 4 mesi da quando don Mario Santoro ha lasciato la parrocchia, dopo averla guidata per 14 anni con sincera passione e con altrettanto amore oggi don Alfredo ne continua il cammino, intrecciando innovazione e continuità. E proprio loro erano sull’altare domenica sera, prima per la celebrazione eucaristica, poi per il momento assembleare.

La gente è stata felice di vederli insieme, quasi con senso di completezza ed il grazie è sgorgato spontaneo nel cuore di tutti, diviso in egual modo per ambedue i sacerdoti. Se la Messa è stata partecipata e seguita come e più del solito, l’Assemblea si è rivelata un momento forte di formazione, di conoscenza e di riflessione. Aperta con la lettura di un passo della Bolla di indizione dell’Anno giubilare, che ci invita a contemplare il mistero della misericordia di Dio in Gesù di Nazaret, la voce si è fatta corale con la bella preghiera scritta da Papa Francesco per il Giubileo.

Quindi, dopo il saluto del parroco, la parola è passata a don Mario, che ha introdotto il tema dell’ Assemblea illustrando un sorprendente quadro del Caravaggio, intitolato appunto “Le sette opere di misericordia corporale”, conservata presso il Pio Monte della Misericordia a Napoli. Ha poi precisato il senso ed il significato di parole, come “misericordia” e “compassione”, che ci diverranno ancor più familiari in questo Anno con tutto il loro carico di storia, presenti già tra le pagine dell’Antico Testamento con termini diversi, quali “hesed” = benevolenza, che dice come Dio è legato al suo popolo con la tenerezza e l’amore di Padre, mentre “rahamin” = viscere materne, sta ad indicare lo stretto rapporto di vita, sentimenti ed emozioni che intercorre tra madre e figlio, già nell’utero materno. Ci ha sollecitato a vivere l’amore misericordioso di Dio, che mai si vergogna di noi ed ha sottolineato come l’indulgenza, che tanto nei secoli scorsi è stata fonte di discordie all’interno della Chiesa, si ottiene anche compiendo un’opera di misericordia con cuore sincero.

E’ stato simpatico ripassare –almeno per chi a suo tempo li aveva imparati a memoria- i nomi delle 14 opere attualizzandole ai nostri giorni, grazie anche a tre belle testimonianze laicali. Il prof. Antonio Rinaldi, docente presso la Casa Circondariale di Frosinone, ci ha “tuffati” in quel mondo delle carceri, che sentiamo quasi sempre distante e difficile da capire e da integrare alla nostra vita di cristiani. Poi è stata la volta di Armando Caringi, un volontario della prima ora dell’Associazione “Il Faro” di Sora, che da 25 anni si occupa delle fragilità giovanili e di ogni tipo di dipendenza. Infine, l’esperienza di un’insegnante di religione nel Liceo Scientifico di Sora, Sandra Pantanella, ha portato a cogliere l’importanza dell’ascolto, che presuppone il bisogno di chinarsi su chi è nel dubbio o nell’afflizione, nell’ignoranza e nel peccato, così come il Samaritano si chinò sull’uomo malmenato dai briganti.

Una preghiera di lode e l’invito ad essere “misericordiosi come il Padre”, hanno scritto la parola fine a questo momento assembleare, che ci apre ad un cammino di fede e di carità lungo un anno.

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San Lorenzo Martire ® - 2016 02 04 -La Luce della Notte - Splash

La Luce della Notte

Continua la missione di evangelizzazione “La Luce nella notte” per le strade e le piazze ad Isola del Liri” per il giorno 6 febbraio 2016  con i giovani di “Nuovi orizzonte” di Chiara Amirante, il gruppo  Rinnovamento “La nuova Gerusalemme” e la Comunità Carismatica Missionaria Cuore Immacolato di Maria. La bellezza, lo stupore, la meraviglia di vedere Gesù all’opera attraverso tanti giovani resi bellissimi dal suo Amore e dal suo desiderio di incontrare chi è lontano da Lui. Papa Francesco sottolinea:  “Aprire le porte” vuol dire una chiesa in uscita, capace di evangelizzare. Ma aprire le porte è anche accogliere tutti coloro che si affacciano e desiderano incontrare qualcosa di vero, un senso che magari hanno smarrito nelle vicende dolorose della vita. Ancora non sai cosa fare? Pensa solo a quello che ti perdi!! Ti aspettiamo nella Parrocchia di San Lorenzo martire dalle ore 18.00

San Lorenzo Martire ® - 2016 02 04 -La Luce della Notte